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Vogliamo leggere insieme alcuni articoli della Costituzione italiana?
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile... etc.
La Lega, al governo della Repubblica per anni, teorizza da sempre la secessione dall’Italia e la formazione di una realtà politica indipendente che dovrebbe chiamarsi Padania. Evidentemente in contrasto con i dettami costituzionali, secondo me questa idea non è completamente sbagliata. Piccolo è bello, meglio gestibile, più vicino alla logica naturale, in grado di coinvolgere la popolazione al buon governo. Le tasse si pagano localmente ed i cittadini possono immediatamente vederne i benefici perché i proventi dell’imposizione fiscale ricadono sul territorio. Avete letto l’articolo raggiungibile seguendo questo collegamento?
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Ma dai! Questa è talmente grossa che non ha bisogno di commenti! Quando mai l’Italia è stata indipendente e sovrana in relazione all’ingerenza vaticana?
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Ma dai! L’Italia è indietro rispetto agli obiettivi UE per quanto concerne la strategia Europa 2020 sul rapporto tra spesa per ricerca e sviluppo e PIL. Lo dicono i dati ISTAT del Rapporto “Noi Italia“. Nel 2008, l’indicatore italiano era all’1,23% e per il 2020 è previsto il raggiungimento dell’1,53%. Investire nella ricerca è l'unica cosa che può salvare le future generazioni ma persino gli investimenti in Ricerca e Sviluppo delle imprese italiane rispetto al PIL, sono ancora pari allo 0,65% del PIL, contro una media Ue dell’1,21%. Le regioni che investono di più sono nel Centro-Nord del Paese: Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto. Soltanto il 10,1% della spesa viene dalle imprese del Mezzogiorno.
In relazione al rapporto con i PIL regionali, spicca il Piemonte con l’1,88% (speso soprattutto in ricerca privata) ed il Lazio con l’1,79%, dove contano in particolar modo gli enti pubblici di ricerca. Nel Nord-ovest, a spendere in R&S sono soprattutto le imprese medio-grandi, il 48,1% della spesa delle imprese pari allo 0,98% del Pil. Per quanto riguarda la Tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, l’inadempienza è talmente grossa che non ha bisogno di commenti! L’abusivismo edilizio e l’incuria e gli insediamenti industriali, (un esempio eclatante è Mestre. Nessuno conosce dov’è Mestre?) hanno provocato danni incalcolabili, anche d’immagine, per l’Italia ed il suo patrimonio artistico e paesagistico.
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